Tag criminalità

07 Dicembre 2007

Roma: una città sicura


Una scena di Pulp Fiction

Come direbbe Milena Gabanelli, ogni tanto una buona notizia ci vuole. E noi siamo felicissimi di darla questa buona notizia. Secondo uno studio dell'Unione Europea di Bruxelles e dell'Agenzia delle Nazioni Unite per la Giustizia, riunite nel rapporto Criminalità e Sicurezza (Crime and Safety Survey), Roma risulta essere la terza Capitale più sicura d'Europa, dietro Lisbona e Zagabria. Con nostro grande stupore, Roma risulta più sicura di Parigi, di Londra, Madrid, Berlino, Helsinki e chi più ne ha più ne metta. Lo studio è basato su un campione di 40.000 interviste rivolte a cittadini europei. In questo link trovate la notizia, e qui trovate alcune notizie aggiuntive sul rapporto che riguardano anche l'Italia. Il nostro paese risulta essere uno dei più sicuri in assoluto nella percezione della gente, non solo per il tasso di omicidi ma anche per la microcriminalità (pickpocketing, sexual violences, aggressions, hate crimes against minorities).

Ma non è tutto. Dai dati della BBC relativi a un paio di anni fa, Roma risulta avere il tasso omicidi (murder rates) più basso d'Europa: appena 1.7 omicidi ogni 100.000 abitanti. Meglio di Roma fanno solo Atene e Bruxelles, mentre a guidare la poco invidiabile classifica è Washington DC, con addirittura 69.3 omicidi ogni 100.000 abitanti. Per chiudere in bellezza, lo scorso anno (2006), il murder rates di Roma sarebbe sceso ulteriormente a 0.4 omicidi ogni 100.000 abitanti (contro una media europea del 4.7), risultando il più basso in assoluto a livello mondiale al pari di Bruxelles, come si può leggere in questo link di wikipedia che riprende un articolo de Il Venerdi di Repubblica. Roma è, quindi, una delle capitali più sicure del mondo, e lo dicono sia le statistiche, basate sulla percezione delle persone, sia i freddi dati sul numero di omicidi.

(((LE IENE)))
 
01 Novembre 2007

Allarme rumeni


Immagine presa da flickr.com

Stamattina siamo qui a commentare l'ennesimo caso di brutale violenza compiuto da un rumeno. Una donna stuprata, picchiata, derubata e infine gettata in un fosso. Difficile credere che l'assassino in questione sia un essere umano, ancor più difficile archiviare la faccenda come un fatto di cronaca ordinaria. Perchè gli stupri o le rapine quasi mai finiscono con l'uccisione della vittima. Numeri alla mano, a Roma esiste un problema rumeni. Dai dati forniti dai Carabinieri (e che trovate qui) il 75,7% degli immigrati arrestati da gennaio ad agosto sono rumeni. La comunità rumena costituisce il 20% del totale degli immigrati. Il 20% della poplazione immigrata compie il 75% dei reati. Cos'altro serve per dimostrare che esiste a Roma un problema rumeni?

Non è una questione di razza, ma di condizione. A Roma si sono stabilite bande di criminali provenienti dalla romania che delinquono quotidianamente e che nel tempo sono arrivati a prendere nelle proprie mani il monopolio del traffico di prostituzione. E' bene che se ne prenda atto. I rumeni non sono più cattivi dei romani, ma dalla Romania sono arrivati dei criminali. Il decreto firmato oggi consentirà di espellere anche i cittadini comunitari che abbiano compiuto reati. Fino ad oggi non era possibile (la Romania fa parte dell'Unione Europea), speriamo che da domani cambi finalmente qualcosa. E speriamo che il pacchetto-sicurezza sia discusso in tempi brevi e regolarmente approvato, senza modifiche.

(((LE IENE)))

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