26 Maggio 2009

Diciamo le cose come stanno


Foto prese da repubblica.it

Dopo decenni di colpevole silenzio sul degrado che attanaglia la nostra città, finalmente qualcuno si decide a prendere il toro per le palle e a sbatterci in faccia la realtà. Silvio Berlusconi interviene sull'argomento e ci va giù pesante: "fa male al cuore girare per molte città italiane, Napoli, Roma, Palermo, e trovarle sporche, degradate e piene di scritte sui muri. Roma somiglia più a una città africana che a una città europea". Certo, il paragone con l'Africa magari poteva pure evitarlo, ma il suo discorso non fa una piega ed è il benvenuto! Mi permetto solo di precisare che molte città africane sono tenute meglio di Roma e soprattutto le città africane non hanno tag sui muri. Roma è una città da quarto mondo, non da terzo.

Berlusconi va avanti e propone "carcere per chi rovina i centri storici". E qui scatta la standing ovation. Chi imbratta muri e vandalizza la città ha goduto per anni di una sostanziale immunità, pur provocando danni per milioni di euro. E' ora che paghi, con multe salatissime e anche con la galera. La conclusione del suo discorso lascia un po' a desiderare, quando dà la colpa a Veltroni assolvendo Alemanno (in realtà Roma è zozza da sempre e anche oggi non è migliorato nulla), e ci lascia il dubbio che questo bel discorso non sia altro che uno spottino elettorale, nella peggiore tradizione italiana. Vogliamo sperare di no. E' comunque un bene che il degrado delle nostre città sia passato dai trafiletti a fondo giornale alle prime pagine.

(((LE IENE)))

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18 Maggio 2009

Mercatino e degrado


Mercatino e degrado (Massimo Inches)


Ringraziamo il Consigliere Massimo Inches per averci segnalato l'ennesimo episodio di degrado in questa bellissima ma ahimè maltrattata città. Da oltre 15 anni, ogni venerdi, davanti alla moschea di Roma staziona un mercatino abusivo composto da 30 banchi. Il mercatino è comprensivo anche di "angolo cottura" improvvisato, alimentato da bombole a gas e bracieri, per la consumazione e la vendita di cibi, in palese violazione di ogni misura igienico-sanitaria e di sicurezza. Ma non è tutto. Dalle foto scattate da Massimo Inches si vede chiaramente che la recizione antistante il mercato è stata tagliata e il burrone utilizzato per scaricare le immondizie del mercato.

Ora questo è solo uno dei tanti esempi di degrado che ci sono a Roma, ma è decisamente emblematico per capire lo stato in cui si trova la nostra città. In questa città può capitare che un mercatino abusivo violi le regole di occupazione del suolo pubblico, le norme igienico-sanitarie e di sicurezza, e scarichi tranquillamente la sua immondizia dove capita. Un'illegalità a tutto tondo, per giunta tollerata per ben 15 lunghissimi anni. Come si può sperare che nella nostra città cambi qualcosa se la situazione appare compromessa a tal punto? Non abbiamo più neanche il controllo del territorio. Stiamo regredendo ai livelli del terzo mondo.

(((LE IENE)))

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02 Aprile 2009

La "Cappella Sistina del Duecento" resterà chiusa


L'Aula Gotica, scoperta nel Monastero dei Santissimi Quattro Coronati

Era il lontano 1989, quando a Roma, in occasione dei restauri di un'aula del Monastero dei Santissimi Quattro Coronati, venne scoperto, in maniera del tutto fortuita, uno straordinario ciclo pittorico duecentesco. Gli affreschi erano nascosti sotto uno spesso strato di intonaco bianco. Ci sono voluti quasi vent'anni per rimuovere ogni centimetro di intonaco, ma il risultato oggi appare straordinario. Al momento della presentazione degli affreschi agli studiosi, avvenuta nel 1996, l'Aula fu definita "la Cappella Sistina del Duecento". Al di là della qualità eccelsa degli affreschi, l'importanza storica di questo ciclo pittorico è tale da obbligare studiosi e storici a riscrivere intere pagine di storia dell'arte. Di questo ritrovamento ne ha parlato, con toni entusiastici, la stampa estera di tutta Europa. Buona parte degli affreschi sono attribuiti al Terzo Maestro d'Anagni, lo stesso autore degli affreschi della Cripta della Cattedrale di Anagni, uno dei più importanti e amminirati cicli pittorici medievali dell'Italia intera. Fin qui tutto bello, ma ora arrivano i problemi. L'Aula Gotica si trova all'interno di un monastero di suore di clausura che non possono avere contatti con nessun'altra persona. Per aprire l'Aula al pubblico si rendeva quindi necessaria la realizzazione di una porta di accesso esterna. Nel dicembre 2006, l'allora Ministro Francesco Rutelli annunciò la fine dei lavori, rimandando l'apertura al pubblico al marzo 2009. Ma ad oggi i lavori necessari per la costruzione dell'accesso esterno non sono ancora iniziati. Da una indagine del quotidiano Il Tempo è emerso che la responsabilità della realizzazione non è del Ministero dei Beni Culturali bensì della A.p.s.a. (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), un organo del Vaticano al quale il giornale si è rivolto (senza ottenere risposta alcuna) per avere informazioni in merito. Non ci resta altro da fare che aspettare e sperare. Qui trovate le uniche foto disponibili degli affreschi, oltre a tutte le informazioni sulla straordinaria scoperta.

(((LE IENE)))

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31 Marzo 2009

L'armata brancaleone dei nuovi barbari


Immagini prese da corriere.it

Brunetta li chiama "guerriglieri", e guardando queste immagini, onestamente, ci sorge il dubbio che l'appellativo suoni ai loro orecchi come un complimento. Noi preferiamo chiamarli l'Armata Brancaleone dei nuovi barbari. Mettono a ferro e fuoco una città intera, bloccano intere strade mandando in tilt il traffico della Capitale, deturpano facciate di edifici e palazzi. Pretendono di manifestare senza regole e senza autorizzazioni, e lo rivendicano come un loro diritto. Alla fine se ne vanno, lasciandoci una città distrutta, devastata dalla loro idiozia sconfinata. Il Corriere sbatte le loro facce in prima pagina nella cronaca Roma. Ma non succede niente. Quella ragazza, in alto a sinistra, sta applicando uno stencil sul muro di un edificio storico. Quei ragazzi, in basso a destra, sorridono e scattano foto di fronte a un falò improvvisato. Ci sono le loro facce, sappiamo chi sono, eppure non è successo niente. Ci chiediamo chi pagherà questi danni, se le persone riprese dalle foto o la collettività. Forse dovremo rinunciare a qualcosa per poter pulire il vomito di questi zozzoni. Perchè i soldi del Comune sono quelli che sono, poche briciole, e chissà quante di quelle briciole se ne vanno per interventi di questo tipo. Mi chiedo perchè continuare a concedere la piazza a questi barbari. Mi chiedo perchè noi romani se debba guardare queste immagini senza poter fare niente e senza reclamare giustizia. Come gli stadi, anche la piazza sta diventando zona franca. Questo succede quando in una città non si rispettano le regole, quando ognuno si sente libero di far quel che vuole, quando si vive immersi nel degrado fino al collo. Perfino devastare un museo a cielo aperto diventa una cosa normale. Spero vivamente che la polizia abbia guardato bene queste immagini.

(((LE IENE)))

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18 Marzo 2009

La lenta agonia del Colosseo


L'osceno piazzale del Colosseo


Finalmente i giornali si sono accorti della intollerabile condizione di degrado in cui versa il monumento simbolo della città di Roma. Un articolo di Repubblica mostra come il Colosseo, il monumento più visitato al mondo dopo la Tour Eiffel, recentemente votato da un sondaggio mondiale come una delle sette nuove meraviglie del mondo, si trovi in una condizione di degrado assoluto. L'articolo di Repubblica elenca una serie di situazioni a dir poco imbarazzanti: dal piazzale ridotto a una rotatoria per il traffico, alle reti di plastica arancione abbandonate dopo la chiusura del cantiere che ancora circondano un lato del monumento, dall'abusivismo commerciale dilagante all'assenza di depliant "per mancanza di fondi", dalla recinzione fatta di tubi innocenti alle transenne abbandonate sul piazzale, dalle file pazzesche "causa mancanza di metal detector" alla totale assenza di segnaletica. Un elenco senza fine di situazioni al limite dell'irreale. Peccato che il giornalista di turno manchi, come al solito, il bersaglio grosso. Ad esempio, l'articolo non dice una parola sul fatto che il Colosseo, attualmente, sia mezzo restaurato e mezzo affumicato. I restauri sono stati interrotti "per mancanza di fondi". E ancora, non una parola sulla totale assenza di arredo urbano nella piazza, o sullo stato pietoso in cui versano i giardini. Terminiamo l'articolo invitandovi a dare un'occhiata a questa foto, tratta del nostro blog, della Moschea di Istanbul (Turchia). Anch'essa, come il Colosseo, era in lizza per diventare una delle sette meraviglie del mondo, ma purtroppo non ce l'ha fatta. Guardate la foto e giudicate voi.

(((LE IENE)))

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15 Marzo 2009

Cosa succede in Europa


Operaciòn Chamartìn (plastico)

Oggi parliamo di Europa, per la precisione di Madrid. In questi tempi di crisi, comune (di destra), governo autonomo della regione (di destra) e stato centrale (di sinistra), insieme, hanno rilanciato l'Operaciòn Chamartìn, un mega-progetto che comprende un piano di edilizia pubblica, una decina di grattacieli, una nuova macro-stazione ferroviaria per treni TAV, regionali, interregionali, internazionali, pendolari, due nuove linee metropolitane (la linea 11 e la linea 14), collegamenti con l'aeroporto e con 5 linee metropolitane esistenti, costruzione di una nuova tangenziale, aree destinate a verde pubblico. Qui e qui trovate altri due rendering sufficientemente esplicativi del progetto. 20.000 posti di lavoro a lungo termine previsti e nuove infrastrutture per la città, che comunque già si presenta moderna ed efficiente. Ma oltre a questo mega-progetto mastodontico, a Madrid sono previsti altri progetti. Ampliamento delle linee 2, 3 e 11, un nuovo centro espositivo e un nuovo centro congressi, l'ampliamento della Fiera, il nuovo "Paseo della Direcciòn", la nuova cittadella della giustizia, la costruzione di infrastrutture sportive in vista della candidatura olimpica, 8km di tunnel per interrare completamente la tangenziale e risistemare l'attuale sede stradale a verde pubblico. Tutto questo è assolutamente impensabile in una città come Roma impegnata a dare la caccia ai rumeni e alle battone, e che non trova soldi neanche per stampare i depliant del Colosseo. In poco più di cinque anni, Madrid, una città più piccola di Roma e meno turistica di Roma, costruirà più km di metropolitana di quante non ne avrà costruite Roma, in totale, in settant'anni. Benvenuti in Europa.

(((LE IENE)))

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14 Marzo 2009

Modello rometta


Flickr.com, picture by dean.weir


Dopo un anno di immobilismo totale Roma fa un salto indietro di vent'anni e si riscopre la città borgatara e provinciale che era. Una politica da mercato rionale ha condannato Roma al fondo del barile, e ora non resta altro da fare che rosicchiare per vedere se si può scendere ancora più in basso. Se ieri la cronaca parlava di notti bianche, feste del cinema e serate all'Auditorium, oggi a Roma di parla solo di zingari, negri e mignotte, tra una ronda, uno stupro e una spedizione punitiva. Una Roma barbara e primitiva fatta di flinstones ed omuncoli cavernicoli che si scannano per un tozzo di pane e un posto auto. E' il "modello rometta" cucito addosso a una città che, lungi dall'essere la Capitale di un Paese europeo, aspira piuttosto ad essere un grande condominio di rigattieri e caciottari ripuliti. Non un progetto che sia uno è stato presentato, e quelli che c'erano sono stati bloccati, definanziati o cancellati. La città è e rimane la fogna che era, sommersa dal degrado e dalla monnezza. E ora anche della coltre di polvere dell'immobilismo più totale. "Non ci sono soldi" si diceva ieri, oggi si scopre che i soldi c'erano e sono stati spesi per costruire il solito fortino di voti elettorali. Un sindaco magnaccia vecchio stile ha sperperato la bellezza di 8 milioni e mezzo di euro in assunzioni e consulenze. Il dossier dell'Espresso lo ha messo in mutande, ed è mancata perfino la decenza di presentare una posticcia e formale difesa. Le ultime news sono solo la conferma del bassissimo livello a cui è giunta la nostra città: la società spagnola Cemusa si appresta a sospendere il servizio di bike sharing a causa del menefreghismo del comune. Mala tempora currunt.

(((LE IENE)))

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